Istituto Alfred Adler di Milano

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Dialoghi Adleriani

Organo Ufficiale dell'Istituto Alfred Adler di Milano

 

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Cari Lettori,

     Come di consueto, offriamo alla vostra lettura un numero particolarmente stimolante e ricco.

Nella sezione “Studi e ricerche”, pubblichiamo un eccezionale inedito, scritto da Alfred Adler     nel Numero 3, maggio/giugno 1929 della rivista  Zeitschrift für Individualpsychologie, la prima rivista periodica adleriana fondata da Alfred Adler nel 1914 a Vienna.  

Alfred Adler ci regala uno storico Editoriale “anonimo” dal titolo “Consigli per il consulente. Da un grande uomo”, in cui affronta con stile ironico e graffiante l’attualissimo tema della “contro-finzione”, ovvero del mascheramento con cui l’essere umano tende ad occultare la trasformazione nell’opposto del vergognoso sentimento d’inferiorità.

  Sempre sullo stesso tema pubblichiamo, inoltre, un altro bellissimo articolo dal titolo “Finzioni, contro-finzioni e magia”, scritto circa cento anni più tardi, da  Henry T. Stein, studioso adleriano attento e scrupoloso.

 Potrete, quindi, apprezzare un articolo dal titolo “Controllo attivo del transfert e del controtransfert nella psicoterapia breve orientata alla psicologia del profondo”, scritto da Michael Titze che illustra le caratteristiche delle psicoterapie brevi fondate sulla psicologia del profondo al fine di presentare un metodo non convenzionale o perfino paradossale che diverge dalla procedura psicoanalitica standard.

Segue, inoltre, uno studio di Andrés Buschiazzo dal titolo “I ricordi: finzioni utili”, in linea con le affermazioni di Loftus sul lavoro ricostruttivo e deformante dei primi ricordi.

La sezione “Studi e ricerche” chiude , infine, con l’articolo “Il salto cognitivo di homo sapiens nel paleolitico medio-superiore: una lettura a partire da un framework paleoantropologico e dinamico-cognitivo/costruttivistico adleriano”, in cui Cosimo Varriale  evidenzia altresì le significative convergenze fra il modello personologico dinamico/cognitivo-costruttivistico adleriano e quello bio-evoluzionistico darwiniano.

Nella sezione “Arte e società” Chiara Scaratti propone un tema attualissimo nell’articolo “Gioco o son desto? Il gioco d’azzardo tra finzione e compensazione”, in cui l’Autrice approfondisce in un’ottica adleriana il gioco d’azzardo che sta assumendo dimensioni sempre maggiori, diventando un problema sociale che coinvolge non solo il giocatore, ma anche la sua famiglia, il suo contesto sociale e più in generale tutta la collettività.

Marco Tosi nella rubrica “Confronti”  con l’articolo “Cosa è la Mindfullness” approfondisce la tecnica, ormai consolidata, sviluppata da alcuni psichiatri occidentali che si sono ispirati alle pratiche di meditazione orientali.

Infine, nella rubrica “Incontri e interviste” siamo onorati di ospitare Vittorio Cigoli, Professore Emerito, che è stato Professore Ordinario di Psicologia Clinica delle Relazioni di Coppia e di Famiglia presso l’Università Cattolica di Milano e Direttore dell’Alta Scuola di Psicologia “A. Gemelli”.   Le domande lo invitano a fare una riflessione sui corpi familiari, sull’Intervista Clinica Generazionale, sui legami disperanti, sulla clinica della coppia, sulla genitorialità nelle coppie omosessuali. L’intervista intende promuovere un dialogo fra il modello adleriano e la clinica dei corpi familiari.

Buona lettura

Giuseppe Ferrigno

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